Gastone Moschino
Residenza: Barletta
05-01-24 8:53
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michele Comparando le dichiarazioni dell'ex vicepresidente Divittorio e del Dott. Dibenedetto emergono considerazioni diciamo non dissimili ma con delle specificità che vanno prese in consideraione.E' indubbio che la programmazione economica della società con i contribuenti e investitori ( possibilmenye locali) va fatta da subito e non rimandata a fine campionato ma il fatto ostativo è che non si sanno i conti della ASDBarletta 1922, nelle mani di un solo soggetto, Dimiccoli: Vaccariello detiene il tesoretto nella sua VS consulting ma ,sostanzialmente, risponde a un Pres. Onorario senza titolo nella ASDBarletta1922. Dibenedetto ha detto quello che è giusto ovvero che la ASDBarletta1922 non è patrimonio di Dimiccoli ma di tutta la tifoseria. E' interesse di chiunque voglia entrare a fa parte della societè capire bilanci e spese debitorie( cartelle esattoriali et altro). Non si può gestire una ASD con 3 soci di cui uno Presidente di nome ma non di fatto. Divittorio ha detto che Vaccariello fa quello che dice Dimiccoli. Anche Divittorio avrebbe voluto affiancare Dimiccoli da subito gestendo economicamente la società sino a fine campionando, avendo modo di valutare le coperture economiche e facendosi affiancare da imprenditori per una ristrutturazione. Alla fine di questo ampio preambolo emerge che per entrambi Divittorio e Dibenedetto, senza verificare carte e incartamenti nulla si può programmare e il cerino rimarra nelle mani di Dimiccoli che sa già chi dare la società ASDBarletta 1922: verrà data a colui il quale si assumerà oneri ed onori diventandone il proprietario. Prima che questo misfatto avvenga realmente l'unico piano giusto è quello di Michele Dibenedetto che vorrà entrare come socio nella ASDBarletta verificando le carte. Noi tifosi non dobbiamo permettere che il Daspato Pres. onorario Mario Dimiccoli continui a gestire la ASDBarletta 1922come padre padrone. Non può più farlo e se glielo consentiremo il Barletta calcio non avrà un futuro.
Mi congratulo con la tua eccellente ricostruzione della situazione. Chi è del partito: ora pensiamo al campo, prima la salvezza e poi le questioni societarie sta solo facendo il gioco di Dimiccoli. Dimiccoli a Natale era debolissimo, ma ogni giorno che passa si rafforza e contemporaneamente uccide il Barletta calcio. Ieri Pitino ha fatto intendere che il "progetto" è biennale, quindi Dimiccoli non se ne andrà neanche a giugno. Non se ne andrà fino a quando ci saranno tifosi e sponsor che continueranno a dargli i soldi. Dibenedetto è stato il primo dopo anni ad uscire le palle, non ha paura di Dimiccoli. Dibenedetto è un grande imprenditore e produce servizi per i grandissimi imprenditori barlettani. Bisogna sostenere con forza il suo progetto. Ma bisogna farlo ora, subito. DI Vittorio si unisse al progetto di Michele Dibenedetto, così potrà dare un contributo concreto al futuro del Barletta calcio. Io fino a quando ci sarà Dimiccoli non andrò più allo stadio a Barletta, questo è poco, ma sicuro. Andrò in trasferta, il Barletta si salverà. Ma è più importante la partita fuori dal campo perché restare in D con Dimiccoli è peggio che retrocedere in Eccellenza (ma ripartendo con una nuova società "libera". Ma io dico che possiamo restare in D e contemporaneamente sostenere Dibenedetto nella sua scalata alla guida dell'ASD Barletta 1922.
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